I liceali del Capellini all’impianto Cdr di Saliceti

L’impianto Cdr di trasformazione dei rifiuti tal quali in combustibile da oggi non avrà segreti per quattro studenti del liceo scientifico tecnologico dell’IIS «Capellini-Sauro» della Spezia. Dopo la settimana trascorsa nel laboratorio di ACAM Acque, continua per gli studenti della classe 4ST l’esperienza di alternanza scuola-lavoro avviata dall’istituto con il Gruppo ACAM. Questa mattina alle ore 8 hanno messo piedi nell’impianto Cdr realizzato ad ACAM Ambiente in località Saliceti di Vezzano Ligure, in attuazione del piano provinciale dei rifiuti. La loro permanenza a Saliceti, prevista fino al 16 febbraio, è coordinata dall’ing. Giulio Maggi responsabile degli impianti di ACAM Ambiente. Ad accoglierli nel loro primo giorno di “addetti” all’impianto è stato Marco Esposito, capo turno, che li accompagnerà in un percorso didattico che va dalla filiera del rifiuto fino alla trasformazione in combustibile per la produzione di energia elettrica. Unico in Liguria l’impianto Cdr spezzino è dedicato al trattamento di rifiuti urbani indifferenziati, non pericolosi, per trasformarli in materiale utilizzabile nella produzione di energia elettrica. Il ciclo produttivo del Cdr si sviluppa attraverso processi di tipo meccanico-biologico che non comportano l’utilizzo di calore e di sostanze chimiche. Dopo poche ore dal loro arrivo a Saliceti il commento degli studenti è stato unanime: «È tutto molto diverso – hanno detto – dall’idea che ci eravamo fatti di questo impianto. Ci attendevamo un ambiente di lavoro invivibile invaso soprattutto dalla puzza. Abbiamo, invece, trovato un sito industriale straordinario per efficienza e tecnologia. Certo qui non si lavora la cioccolata ma un prodotto complesso che fa parte della nostra quotidianità: i rifiuti. È sorprendente rivedere tra i rifiuti pezzi di cd rom, di dvd, cartoni del latte, lattine della birra che d’abitudine gettiamo via dopo l’uso senza troppo chiederci che fine faranno. Questo impianto ci riporta ad una realtà che abbiamo tutti i giorni sotto i nostri occhi ma che non vediamo davvero, ci fa capire che i rifiuti sono un problema da affrontare con maturità e che senza impianti dedicati non si va da nessuna parte».

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