Al Capellini-Sauro nasce il Polo tecnologico provinciale

[flickr size=”small” float=”left”]http://www.flickr.com/photos/capellinisauro/5416189924/[/flickr]

Il 31 gennaio scorso si è tenuto presso l’aula magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Capellini-Sauro della Spezia l’incontro dibattito dal titolo “Distretti tecnologici e sviluppo industriale. Il ruolo dell’istruzione tecnica”. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo dell’impresa per ragionare sull’importanza di un’azione congiunta tra scuola, enti locali e attività produttive allo scopo di promuovere lo sviluppo economico della regione.

Nel corso del dibattito l’assessore provinciale alla formazione Paola Sisti ha annunciato ufficialmente la nascita di un Istituto Tecnico Superiore presso l’IIS Capellini-Sauro; la notizia assume una rilevanza notevole se si considera che nella regione Liguria saranno soltanto due gli ITS attivati e a livello nazionale non se ne costituiranno più di 40. Gli Istituti Tecnici Superiori sono organismi previsti dalla legge 40/2007 allo scopo di costruire dei percorsi di formazione tecnica superiore successiva al diploma che nel nostro paese, a differenza dei nostri partners europei, mancava quasi del tutto. Tali organismi vedranno necessariamente la partecipazione di Enti locali, Università, istituti di ricerca e aziende e troveranno collocazione in quegli istituti di istruzione superiore che, come il Capellini-Sauro, offrono le migliori garanzie di successo in virtù di una consolidata tradizione di attenzione rivolta allo sviluppo di competenze tecniche. Una simile vocazione ha permesso al Capellini-Sauro di realizzare una perfetta sinergia tra le molteplici anime presenti al suo interno (Meccanica, Navalmeccanica, Informatica industriale, Elettronica ed Elettrotecnica, Nautica, Scienze applicate) e di fare diventare l’istituto il polo tecnologico provinciale di riferimento.

Gli esponenti del mondo industriale presenti (Oto Melara, Fincantieri, MBDA, Acam) hanno manifestato la loro disponibilità a contribuire al successo di questo progetto di istruzione tecnica qualificata e strettamente collegata al mondo produttivo, offrendo la possibilità agli studenti di partecipare a un numero crescente di stages estivi e tirocini di formazione che la normativa sulla cosiddetta “Alternanza scuola-lavoro” prevede già da alcuni anni. L’importanza di questo strumento, che permette di collegare l’apprendimento scolastico con le attività produttive in azienda, è stato sottolineato dal Dirigente scolastico Benedetto Maffezzini il quale, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale, ha illustrato le numerose opportunità che il recente riordino dell’istruzione tecnica porta con sé, a partire dagli spazi di flessibilità dei curricoli che consentiranno di curvare i percorsi formativi in modo da renderli maggiormente compatibili con le esigenze del territorio.

Una attenzione particolare nei confronti dei progetti che partono dagli ambiti produttivi è stata evidenziata anche dall’assessore allo sviluppo economico della Regione Liguria, Renzo Gucinelli. Negli ultimi anni, ha affermato l’assessore, le scelte dell’Ente Regione hanno ribaltato la vecchia logica degli interventi “dall’alto” e sono state determinate dalla volontà di sostenere, attraverso opportuni finanziamenti e azioni di indirizzo, le idee che provengono “dal basso”, ovvero dai settori produttivi.

Anche il Direttore generale del Distretto delle Tecnologie marine, dott. Tivegna, ha ribadito la necessità di “fare sistema”, di costruire cioè reti formative ad alto contenuto tecnologico che siano in grado di mettere insieme le risorse degli istituti scolastici, delle aziende, degli enti pubblici e di ricerca.

In definitiva l’incontro ha messo in luce il fatto che si è aperta una nuova stagione per la scuola, in particolare per l’istruzione tecnica che finisce per avere un ruolo essenziale nella predisposizione di una strategia di sviluppo industriale per il nostro paese, sia a livello locale che nazionale. Per questo motivo la definizione dei piani regionali e provinciali relativi all’offerta formativa – che spetta all’ente locale – non può essere assunta se non in modo partecipato, in sinergia con i rappresentanti delle istituzioni scolastiche e con le esigenze territoriali. Alla scuola spetta infatti il compito di fornire agli studenti, e ai cittadini di domani, quelle competenze trasversali che il dott. Marco Raffellini, vicepresidente di Confindustria, ha individuato come fondamentali per un percorso di vita e lavorativo che prevede frequenti e repentini cambiamenti e necessità di riconversioni. Ed è ponendo attenzione alle esigenze della scuola e della formazione delle future generazioni che si potranno vincere le difficili sfide di un mondo sempre più competitivo.

Lascia un commento

Inserisci il tuo codice utente ID di google analytics del tipo: UA-19001110-1