Fisica in barca

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Si è svolta ieri, 29 aprile 2011, la traversata da Genova a La Spezia a bordo di Adriatica che ha trasportato i sei studenti vincitori del progetto Fisica in barca, promosso dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN).

Tra gli altri, Cristiano Fabbri della classe 4 A del Liceo Scientifico-Tecnologico del Capellini-Sauro ha potuto assistere alla sperimentazione di un rivelatore di raggi cosmici appositamente installato a bordo.

La selezione degli studenti migliori è stata effettuata in più fasi; inizialmente presso ogni istituto partecipante, successivamente i primi classificati hanno svolto una fase regionale nelle giornate del 27 e 28 aprile nel corso della quale, dopo aver assistito a conferenze interessanti su relatività, raggi cosmici e tecniche di base della vela, seguite da uscite in mare in barca a vela, soltanto i primi sei si sono aggiudicati la possibilità di partecipare alla traversata a bordo di Adriatica.

Fisica in Barca è un progetto di divulgazione della fisica rivolto a studenti della scuola secondaria superiore e promosso dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

Nata al CERN nell’estate 2005, in occasione dell’Anno Mondiale della Fisica, da un’idea di Paola Catapano, un gruppo di ricercatori della sezione di Bologna dell’INFN (Gian Piero Siroli, Fabrizio Fabbri) e Barbara Poli, l’iniziativa vede come protagonista d’eccezione Adriatica, il veliero dei “Velisti per Caso”, noto al pubblico televisivo per le sue circumnavigazioni attorno al mondo, che si trasforma, nei porti toccati durante il suo giro dell’Italia, in un laboratorio galleggiante per scoprire ed approfondire numerosi aspetti scientifici.
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L’idea di base è far sì che la barca a vela diventi oggetto di indagine fisica e spunto per mostrare come questioni estremamente pratiche e, a volte, molto complesse vengano affrontate e risolte ricorrendo a principi e leggi fisiche di base. Non solo. La barca offre anche l’occasione per discutere di alcuni grandi problemi della fisica moderna.

Si può, ad esempio, comprendere perché è necessario usare la teoria della relatività per avere una miglior precisione sulla posizione (GPS), oppure scoprire che importanti e prolungati black-out nelle trasmissioni radio possono essere causati dai raggi cosmici.

Ad ogni sosta si alternano presentazioni, dimostrazioni pratiche e discussioni di approfondimento da parte di ricercatori dell’INFN, prima dell’immancabile visita a bordo di Adriatica.

Adriatica proseguirà nei prossimi giorni verso le successive tappe del progetto di quest’anno: Civitavecchia, Napoli, Bari, Rimini, Trieste e si fermerà a Cagliari ai primi di giugno.

Referente del progetto per l’istituto è la prof.ssa Daniela Tosi in collaborazione con la prof.ssa Lorena Caselli

Sito internet progetto nazionale Fisica in Barca

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