CAMBIAMENTO CLIMATICO e sue conseguenze


La classe 2ª ATL ha partecipato al progetto “Cambiamento climatico e sue conseguenze” attraverso la visione del film Antropocene e la partecipazione online alla discussione critica sui temi dell’inquinamento e del cambiamento climatico.

Il film ANTROPOCENE evidenzia i principali problemi dovuti all’inquinamento che caratterizza ormai da decenni questo periodo storico. L’etimologia stessa della parola antropocene (mettendo in relazione i termini essere umano e recente) afferma come l’uomo, con il trascorrere del tempo, sia stato in grado di modificare il nostro pianeta e di conseguenza creare dei gravi danni all’ecosistema che lo comprende.
Ciò avviene per lo più per mancanza di consapevolezza da parte della popolazione mondiale che continua costantemente ad utilizzare risorse dannose per l’ambiente (litio, petrolio e carbone).
Nella pellicola vengono mostrate diverse parti del mondo con svariate situazioni, come ad esempio: le cave di marmo di Carrara, le industrie per la colorazione dei metalli, le miniere di potassio e infine lo sfruttamento degli elefanti africani per ricavarne l’avorio.

Il film però non vuole essere solo una denuncia, ma presenta anche le possibili soluzioni alle diverse problematiche. Sono infatti tanti gli ambiti in cui le attività umane possono essere impiegate salvaguardando il nostro ecosistema, così come gli esempi additati quali comportamenti virtuosi. Questi sono conciliabili (e finalmente non più soltanto in contrasto!) con l’evoluzione delle tecnologie moderne, quando però applicate in maniera ecologica. A questo proposito, l’esempio che ci ha più colpito è stato l’esperimento attuato con successo nel Regno Unito: qui alcune aziende agricole hanno recuperato un vecchio bunker, utilizzato nella seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo e, dopo averlo riadattato con delle scaffalature, hanno ricavato un sito dove coltivare in modo ecosostenibile (unica tecnologia impiegata è la luce led!).
Alla fine abbiamo capito che è necessaria una giusta dose di ottimismo per risolvere i problemi e ci siamo chiesti come ognuno di noi, nel nostro piccolo, può collaborare per la tutela e la salvaguardia del pianeta. E’ possibile “arrestare” la civiltà? No, ma possiamo con i nostri comportamenti ridurre il più possibile l’inquinamento, compiendo anche semplici gesti come l’utilizzo dei mezzi pubblici, il risparmio di acqua quando possibile, il riciclo di oggetti, ma soprattutto cercare di limitare l’uso di sostanze inquinanti (come la plastica, ad esempio) e sostituirle con materiali sostenibili. Nello stesso tempo, però, possiamo e dobbiamo (utilizzando l’espressione di Gisotti) “essere cani da guardia” e controllare che le istituzioni stabiliscano delle regole ecosostenibili ben precise. Infine sarà importante dare un forte segnale sui cambiamenti dei nostri consumi e bisogni anche alla grande industria, a cui dovremo chiedere il rispetto delle regole, pena severe sanzioni.

Sperando che in futuro si possa dare una svolta ambientale alle attività umane, con questo piccolo contributo abbiamo voluto lasciare traccia e condividere le nostre riflessioni, in quanto abbiamo capito che il primo passo è riconoscere e rivalutare i segni della nostra dominazione. È questo l’inizio del cambiamento, con l’auspicio che “Education is the key for the success”. (da ANTROPOCENE)

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