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Storia dell’Istituto

La presenza a La Spezia di un Istituto Industriale legalmente riconosciuto risale al 1946; le specializzazioni allora presenti sono quelle dei Meccanici e dei Navalmeccanici. Già quattro anni dopo, nel 1950, la scuola viene riconosciuta come Istituto Tecnico Industriale Statale e, negli anni successivi, le specializzazioni diventano più numerose: accanto al corso di Meccanica e di Navalmeccanica troviamo il corso per Macchinisti, per Capitani e per Elettricisti.

Nel 1965 avviene la scissione tra Istituto Tecnico Nautico Statale «Nazario Sauro», che mantiene i corsi per Macchinisti e Capitani, e Istituto Tecnico Industriale Statale intitolato a Giovanni Capellini che presenta un curriculum differenziato in Industria Navalmeccanica, Meccanica, Elettrotecnica, Industria Metalmeccanica, Elettronica Industriale.

Per circa vent’anni l’Istituto non modifica sostanzialmente il curriculum offerto, però vede aumentare il numero dei suoi alunni ed apre una sede staccata a Cadimare (frequentata dagli allievi dell’ONFA) con la specializzazione in Elettronica Industriale e una a Levanto dove funziona solo il biennio.

Nel 1985 viene attivato l’indirizzo Informatico, mentre negli anni successivi entrano in funzione i “progetti assistiti” che modificano e rendono più attuali i programmi dei diversi corsi (Ergon per Meccanica, Ambra per Elettrotecnica, Abacus per Informatica, il Piano Nazionale per l’Informatica, il progetto Brocca per il biennio).

L’ultima grande innovazione viene introdotta nel 1994 con l’avvio del Liceo Scientifico Tecnologico. Attualmente l’ITIS Capellini presenta cinque corsi di studi nell’indirizzo Tecnico Industriale (Elettronica, Elettrotecnica, Informatica, Meccanica, Navalmeccanica) e un indirizzo Scientifico Tecnologico che è in continua espansione: sono infatti presenti tre sezioni complete e una quarta in via di completamento. Ma, accanto ai corsi del mattino, sono in funzione anche il corso serale “Sirio” e i corsi post-diploma I.F.T.S.

Giovanni Capellini

(M. Go. in ENCICLOPEDIA ITALIANA – VIII)

[flickr size=”small” float=”left”]http://www.flickr.com/photos/53597443@N07/4964158574/[/flickr]

Geologo, nato alla Spezia il 23 agosto 1833, morto a Bologna il 28 maggio 1922. Di povera famiglia si elevò a prezzo di sacrifici e di tenace volontà. Laureatosi a Pisa nel 1858, soggiornò per quasi due anni in Francia, Inghilterra e Germania per estendere la sua cultura geologica; fu il primo a bandire in Italia la teoria darwiniana dalla cattedra di geologia dell’università di Bologna nel 1860. Visitò nel 1862 buona parte degli Stati Uniti d’America; istituì il museo geologico bolognese, che nel 1911 fu intitolato al suo nome.
L’attività scientifica del C. si esplicò nel rilevamento di carte geologiche (provincia di Bologna, golfo della Spezia, Monti Livornesi), nello studio monografico di orizzonti fossiliferi importanti per la geologia italiana (piano infraliassalico ad Avicula contorta, piano sarmatico a Congerie), nella ricerca e illustrazione di vertebrati fossili e nella celebrazione di alcuni sommi naturalisti dei secoli passati. Organizzò e presiedette vari congressi e tra questi il II Congresso geologico internazionale (Bologna, 1881) che ebbe larga risonanza perché stabilì l’unificazione della nomenclatura geologica e la formazione della carta geologica internazionale dell’Europa; in tale occasione, con Quintino Sella e Felice Giordano, il C. fondò la Società Geologica Italiana.

Bibliografia:
G. Capellini, Ricordi, voll. 2, Bologna 1914;
D. Taccagna, G. C., in Boll. Soc. geol. it., XLII (1923), pp. XLVIII-LXI;
M. Gortani, L’eredità scientifica di G. C., in Giorn. di geol. pratica, XX (1925), pp. 1-16.

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