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C.I.C.

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Che cos’è

Il Centro Informazione e Consulenza (DPR 9/10/1990 n°309), detto brevemente C.I.C. è uno spazio dedicato ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficoltà con la scuola, la famiglia, gli amici. Uno spazio aperto a tutti gli studenti dove trovare risposte, qualcuno con cui confrontarsi e poter parlare liberamente e con la massima discrezione e riservatezza.

A chi  si rivolge

Il servizio si rivolge in primo luogo agli studenti, ma anche ai loro genitori, agli insegnanti e a tutti gli operatori scolastici. Il C.i.C. si propone di costituire un punto di riferimento immediato come prima risposta a problematiche di varia natura e, quando utile, di promuovere l’orientamento e l’invio verso servizi del territorio (Centro Adolescenti e Famiglie, SERT, Consultorio, Neuropsichiatria Infantile). I ragazzi potranno parlare della propria vita scolastica ed extrascolastica, manifestando liberamente i dubbi e i timori che spesso l’adolescenza pone, al fine di trovare risposte e soluzioni utilizzando fondamentalmente le proprie risorse personali.

Quali sono i suoi obiettivi?

Promuovere la salute, favorire lo star bene a scuola e ridurre le situazioni di disagio.

Come si accede

L’accesso è libero e i contenuti del colloquio sono riservati. Per accedere al al servizio bisogna contattare la referente individuata dalla scuola. L’interessato verrà contattato in modo del tutto riservato.
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Perchè prenotarsi?

Non è necessario “avere dei problemi”, ci si può rivolgere allo psicologo del CIC anche solo per  chiarirsi le idee e conoscersi meglio.

Alcune informazioni utili

Si accede al servizio solo tramite “prenotazione” all’insegnante referente per la promozione della salute, o modalità alternative comunicate dalla scuola. Ciascun colloquio, la cui durata è di  circa 40-45 minuti, si terrà nell’aula CIC adibita all’uso in modo da favorire quanto più possibile un setting adeguato. Dopo il primo colloquio, lo studente sarà libero di ripresentarsi allo sportello in tempi successivi. Il numero di colloqui, comunque, non può superare il limite di tre. Lo psicologo del CIC è strettamente tenuto al segreto professionale, pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese durante i colloqui, a meno che non vi sia consenso della persona o situazioni di grave pericolo in cui sia necessario ricorrere ad un aiuto da parte di altre figure professionali. Qualora lo studente sia consigliato, da docenti o genitori, di rivolgersi allo sportello, sarà libero di decidere autonomamente se usufruire o meno del servizio.

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