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Storia dell’Istituto

L’Istituto Tecnico di Trasporti e Logistica (ITTL) rappresenta il prosieguo storico della Scuola Nautica di Spezia (1860), della Regia Scuola Nautica (R.D. 22 novembre 1866 n.3394) e dell’Istituto Nautico “N. SAURO” che ha segnato la storia e l’economia della Spezia e dei territori circostanti.

L’Istituto ha iniziato a funzionare come scuola nautica gestita dal Comune della Spezia fin dal 1927 per la formazione degli Ufficiali della Marina Mercantile nelle due specializzazioni: Capitani di Lungo Corso e Direttori di Macchina.

Nel 1946 è stato legalmente riconosciuto con Regio Decreto e accorpato all’Istituto Tecnico Industriale.

Nel 1965 l’Istituto assume le caratteristiche odierne separandosi dall’I.T.I. e trasferendosi nella sede attuale di viale Italia n° 88 con la denominazione di Istituto Tecnico Nautico Statale “Nazario Sauro” mantenendo le due specializzazioni.

Diverse sono state le innovazioni apportate agli attuali indirizzi nel corso degli anni, attivate ricorrendo all’istituto della sperimentazione e finalizzati alla revisione dei piani di studio in relazione alle necessità di un confronto su base internazionale nel rispetto della normativa IMO-STCW78/95.

Nel 1992 è diventato operativo il progetto di sperimentazione NAUTILUS con le specializzazioni  di “Perito per il Trasporto Marittimo” ex Capitano di lungo corso e “Perito per gli Apparati ed Impianti Marittimi” ex Capitano di macchina.
Dal 1998/1999 al 2008/2009 l’ITN è stato aggregato con l’Istituto Professionale IPSIA “D. Chiodo” in un unico Istituto di Istruzione Secondaria Superiore.

Nell’anno scolastico 2009/2010 l’I.T.N.S. “N. Sauro” è stato aggregato con l’I.T.I.S. “G.Capellini”, sede legale ed amministrativa, in un unico Istituto di Istruzione Superiore “Capellini-Sauro”. Viene a crearsi così un polo tecnico di notevoli dimensioni, che tiene conto anche della realtà nautica ben radicata nel territorio.

Dall’a.s. 2010-11, l’Istituto Nautico è  inserito nell’Istituto Tecnico settore Tecnologico indirizzo Trasporti e Logistica.

Chi era Nazario Sauro

sauro

Ufficiale della marina militare, era nato a Capodistria nel 1880 (questa città allora in provincia di Trieste, oggi fa parte della Slovenia) ed è morto a Pola nel 1916. Nazario Sauro era CAPITANO DI LUNGO CORSO ed esperto pilota di navi.

Ufficiale della marina mercantile, allo scoppio della prima guerra mondiale, per non servire l’Austria, emigrò in Italia e si arruolò nel 1915 come volontario della marina da guerra. Promosso ufficiale, diventò prezioso nocchiere delle nostre navi. La profonda conoscenza delle coste istriane e dalmate, gli consentì di condurre a termine numerose ardite imprese in acque nemiche. In una di queste, il 30 luglio 1916, era a bordo del sommergibile Pullino in missione verso il porto austriaco di Pola, all’ingresso del golfo del Quanarosi il sommergibile si incagliò sull’isolotto della Gabiola.

Fatto prigioniero con tutto l’equipaggio, Nazario Sauro venne riconosciuto e fu trattato da disertore, malgrado l’eroico contegno della madre e della sorella che portate al suo cospetto, dichiararono di non conoscerlo.

Processato da una corte marziale, il 10 agosto 1916 venne impiccato a Pola. Prima di morire, disse ai giudici: “Io morirò, ma voi altri, andrete a sicura rovina”. Le parole che lui disse, divennero realtà; fu poi riconosciuto che l’impiccagione di questi martiri dell’italianità (oltre a Nazario Sauro ricordiamo: Cesare Battisti; Damiano Chiesa; Fabio Filzi; Enrico Toti.), per l’impressione che suscitò, equivalse per l’Austria ad una battaglia persa. Alla memoria di Nazario Sauro fu concessa la medaglia d’oro al valore militare.

E’ molto importante rilevare che Nazario Sauro, è ricordato nella Canzone del Piave, precisamente al punto della quarta strofa, che così racconta:

“Indietreggiò il nemico fino a Trieste e fino a Trento
e la vittoria sciolse le ali al vento.
Si sciolse un patto antico e fra le schiere alpine furon visti risorgere Oberdan, Sauro e Battisti.”
(Rifulse dei figli l’eroico valore, a morte le armi dell’impiccatore!)

La Canzone del Piave (canzone patriottica), scritta da A.E. Mario, originariamente era intitolata la Leggenda del Piave. Composta nel 1918 a esaltazione della resistenza italiana sulla linea del Piave, assunse il significato quasi di un inno nazionale specialmente nel periodo antecedente alla seconda guerra mondiale.

Bibliografia:

  • Carlo Pignatti Morano, La vita di Nazario Sauro ed il martirio dell’eroe, Milano, Fratelli Treves Editori, 1922, Documenti ufficiali del processo;
  • Sem Benelli, Il Sauro, L’Eroica, edizione 1919;
  • Sito della Presidenza della Repubblica italiana, onorificenze www.quirinale.it;
  • Ufficio Storico Marina Militare, Le Medaglie d’oro al valor militare, www.marina.difesa.it.
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